Usare l’auto di qualcun altro, del proprio marito, della propria moglie, di un parente o di un amico, suscita sempre un certo disagio.

Per esempio, da neopatentato quale che sei, vuoi fare bella figura con gli amici o con la ragazza. Ti ritrovi a chiedere l’auto a un parente. Meglio ancora se l’auto è posteggiata sotto casa, le chiavi sono nel portachiavi accanto alla porta e i genitori sono in vacanza… A me è capitato.

Può darsi che, per indisponibilità della tua auto, tu sia costretto a chiederla in prestito ad amici o colleghi.

Il primo timore è: “E se mi succedesse qualcosa?”

Anche un piccolo danno di carrozzeria può rappresentare un certo imbarazzo. Tornare dal proprietario dell’auto con quest’ultima anche solo lievemente danneggiata ti mette in una posizione difficile, soprattutto se non abbiamo chiesto il permesso di usarla. È quindi da escludere che ti venga nuovamente data in prestito in altre occasioni. Che peccato! Se poi è un’auto presa a noleggio le scuse non servono. Dovrai pagare franchigie molto spesso onerose sebbene il danno sia di piccola entità.

Quante volte ti sarà capitato di danneggiare il paraurti a causa di un’errata manovra durante un posteggio? I muretti nei centri commerciali, con quei colori che li rendono invisibili, sono insopportabili.

Per non parlare di una porta leggermente strisciata per colpa di una maldestra manovra, ovviamente di qualcun altro e mai nostra.

Anche la classica sportellata di chi ti ha posteggiato accanto.

Il problema sarebbe risolvibile se tu avessi a disposizione qualche giorno per riconsegnare l’auto al suo legittimo proprietario. In questo caso andresti dal carrozziere, la lasceresti qualche giorno (se sei fortunato) e poi torneresti a ritirarla. Purtroppo, non hai qualche giorno.

E se fossi a conoscenza dell’esistenza di carrozzerie in grado di riparare questa tipologia di danni in tempi che vanno da 4 a 12 ore? Avresti trovato la soluzione.

Alla fine, potresti riportare l’auto al suo proprietario, senza doverti giustificare o pagare franchigie. Come si dice: “occhio non vede, cuore non duole”.

Noi siamo in grado di risolvere il tuo problema. Noi riusciamo a riparare la “tua” auto in tempi brevi e certi.

Ad oggi abbiamo elaborato il sistema “IMMEDIAUTO” che consente di riparare i danni di carrozzeria nel 60/70 % dei casi in 4/12 ore. Abbiamo ottenuto la prima ISO 9001:2015 introdotta dal TUV ( TÜV Italia è un ente indipendente di certificazione, ispezione, testing e collaudi) per riparazioni veloci.

La riparazione rapida, infatti, non è solo una tecnica, ma prima di tutto un “sistema” in cui organizzazione, tecnologia e competenza degli specialisti devono essere sapientemente coniugati in un processo fluido ed efficiente, al fine di produrre i risultati attesi.

Operiamo solo su appuntamento. Potresti dire: “Tutti i carrozzieri danno un giorno stabilito quando portare l’auto”. Hai perfettamente ragione, anche se non sempre ti danno un orario preciso al quale attenersi. Noi sì, siamo esigenti sull’orario di consegna e maniacali sull’orario di riconsegna, questo ci permettere di dedicarci in maniera totale alla tua auto ed assicurarti di riaverla entro 4-12 ore.

Per casi di estrema emergenza come potrebbe essere il tuo abbiamo la linea “super fast” che ti permetterà di lasciare l’auto immediatamente. Visita la nostra pagina Prima e Dopo troverai alcuni esempi e i tempi di riparazione.

Chiama lo 0554252109 per info o visita il nostro sito www.immediauto.it

I numeri ufficiali dell’ACI relativi al mercato dell’usato nel 2018 parlano chiaro: se le vetture nuove immatricolate sono state circa 2.000.000, ben 3.000.000 sono state quelle dell’usato. In pratica, a fronte di 100 auto nuove, ne sono state vendute 159 usate.

Sebbene oggi, anche nella scelta dell’auto usata, è estremamente importante la classe di omologazione per le emissioni, soprattutto per chi risiede nelle città dove, periodicamente, ci sono limitazioni del traffico e blocchi della circolazione per motivi ambientali. Per cui controllare bene la classificazione, considerando che in alcune citta già iniziano a litare la circolazione a quelle omologate Euro2.

Se interessato all’acquisto di un’auto usata da noi puoi trovare la dovuta consulenza, possiamo aiutarti nella giusta scelta, intanto ti consiglio di visionare un sito da noi verificato e sul quale garantiamo assoluta serietà, un portale dove troverai auto usate e auto a Km zero:  www.autoaffaristore.it.

Livello 1: guida assistita

Si tratta del valore base, lo standard che già molte delle auto in circolazione oggi possiedono. Dotate dei sistemi di assistenza che tutti conosciamo, come il Cruise Control o il più evoluto Adaptive Cruise Control. Il conducente ha la possibilità di togliere il piede dall’acceleratore mentre sta guidando, per riposare la gamba. Questo genere di dotazione fornisce un supporto, non assume il pieno controllo della vettura.

Livello 2: guida semi-autonoma

Alcune auto sono già in grado di guidare in maniera semi-autonoma in alcuni contesti, come per esempio in autostrada o in zone in cui si verificano particolari rallentamenti a causa del traffico.

I sistemi di assistenza mantengono la vettura nella giusta corsia e alla corretta distanza di sicurezza dal veicolo che la precede. In questo modo il conducente può riposare sia le gambe che le mani, ma il livello di attenzione deve rimanere alto in caso si verifichi la necessità di intervenire tempestivamente. il Park assist (noto anche come Active park assist o Parking assistant), pensato per semplificare la vita dell’automobilista.

Si tratta di un sistema sempre più diffuso sulle auto moderne, disponibile di serie o come optional su diversi modelli. Gestisce autonomamente la ricerca del parcheggio, il calcolo dello spazio necessario e le manovre di sterzata.

Livello 3: guida altamente automatizzata

Le auto che presentano dotazioni di questo livello, possono guidare autonomamente in situazioni ben definite, come le autostrade o le aree in cui il traffico è intenso.

Questo è possibile senza che il guidatore le controlli.

In questo modo la persona che si trova al volante può staccare gli occhi dalla strada. Caratteristica ulteriore è che le auto di questo tipo sono anche già in grado di comunicare tra loro.

Ad esempio, L’Audi A8 è stata la prima vettura di serie a raggiungere questo livello di automazione, anche se la legislazione di molti Paesi ancora non la prevede.

Livello 4: guida completamente automatizzata

L’auto guida autonomamente per la maggior parte del tempo, non soltanto in occasioni particolari di reale necessità.

Sa gestire situazioni complesse senza che il conducente debba intervenire. Egli così si trova sempre ovviamente in posizione di guida, ma nel frattempo può occuparsi anche di altro mentre l’auto procede.

Per questo tipo di tecnologia siamo ancora in fase prototipi. Nessun’auto di serie ha questa dotazione, anche per motivi legati alla legislazione della maggior parte dei Paesi.

Livello 5: guida autonoma

Parliamo del massimo livello di guida autonoma, nei veicoli sparirà addirittura il volante. Si tratta di auto super intelligenti, connesse con le infrastrutture e anche con gli altri veicoli. In questo modo, possono muoversi in modo più sicuro in ogni genere di situazione e condizione, senza alcun disturbo. Il conducente non esisterà più, sarà al pari di ogni altro passeggero.

Attualmente le auto più evolute che troviamo in commercio sono al livello 2, se pensiamo che il livello 5 sia lontano continuate a leggere.

All’inizio laboratorio segreto di Google, ora punto di riferimento nel campo della guida autonoma, Waymo compie 10 anni e di “strada ne ha fatta”. In tutti i sensi, ha accumulato conoscenza ed esperienza facendo percorrere ai propri veicoli oltre quindici milioni di chilometri, con alla guida un algoritmo. Negli obiettivi del sistema di guida autonoma ci sono il servizio di robotaxi privato (in particolare a Phoenix in Arizona), i sistemi di consegna a domicilio e la vendita a terzi della tecnologia, sulla quale Waymo sembra essere in pole position nella corsa con i concorrenti sia del tech che dell’industria automotive.

D’altronde l’interessamento delle multinazionali delle quattro ruote si è già concretizzata tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 grazie a un accordo con Fiat Chrysler, per sviluppare il sistema a bordo della monovolume Pacifica (Inserire immagine Chrysler Pacifica).

Waymo oggi può contare su una flotta di oltre 80mila unità automatizzate in circolazione negli Stati Uniti. Finora a sempre tenuto a bordo i cosiddetti “copiloti di backup”, persone in grado di prendere i comandi in caso di necessità, sia perché lo richiedeva la legge, sia per far sentire più sicuri i passeggeri e avviare un processo di familiarizzazione dei clienti con questo tipo di tecnologia.

I test dei robotaxi sono attivi in 25 città americane, tra cui Detroit, Atlanta e Kirkland, anche grazie al via libera delle autorità locali.

Lo stato della California, dove si trova il quartier generale di Waymo, ha concesso nel novembre scorso il permesso di iniziare i test su strada delle vetture driveless di livello 5, cioè senza guidatore o “copilota di backup” a bordo, senza volante e pedali, prima società a ottenere il via libera per questo tipo di prova.

Entro il 2030, secondo uno studio della banca d’investimenti svizzera UBS, gli americani di Waymo potrebbero conquistare una quota del 60% del mercato globlale dei taxi autonomi.

Ed è solo l’inizio. Guarda il Video il finale è da brividi.